Restauro Archeologico

Nuova Serie
Descrizione

Una delle differenze più significative tra il restauro architettonico e quello archeologico (inteso come conservazione e manutenzione di manufatti edili allo stato di rudere) sembra risiedere nel fatto che mentre per il primo esistono teorie e conseguenti modi di operare per l’altro, a fronte della relativa scarsità di contributi teorici esiste invece una ricchissima quantità di interventi. I ruderi sono soggetti a condizioni ambientali dinamiche e costantemente variabili, che necessitano pertanto di una precedente, accurata e aggiornata indagine diagnostica, che potrebbe addirittura limitarne le necessità. Le acquisizioni più avanzate sono infatti quelle che identificano il restauro con operazioni conservative caratterizzate da interventi minimamente invasivi e al massimo reversibili, capaci di frenare (o anche soltanto rallentare) i processi di degradazione dei materiali e dissesto delle strutture, salvaguardando anche il potenziale di informazioni che il manufatto, in tempi successivi, potrà ancora fornire. Si tratta di predisporre una accorta opera di prevenzione (ancor prima dello scavo) e avviare una successiva opera di manutenzione ordinaria e ripetuta nel tempo.
La formazione degli operatori di un settore professionale che ha connotazioni certamente singolari esige un curriculum di studi specifico e tirocini sul campo appropriati poiché la degenerazione delle strutture archeologiche si presenta con forme patologiche che hanno solitamente soglie di tollerabilità molto ridotte. Soprattutto in condizioni di emergenza, quando si è obbligati ad eseguire analisi diagnostiche tempestive e predisporre i più opportuni interventi nella consapevolezza che agli eventuali errori non sarà più possibile porre rimedio.
La collana Restauro Archeologico Nuova Serie intende essere uno strumento a disposizione di chi voglia occuparsi di conservazione e valorizzazione di aree archeologiche e manufatti allo stato di rudere e favorire scambi di esperienze e di opinioni.

Comitato Scientifico

Direttore

Luigi Marino – Dipartimento di Architettura, Università di Firenze

Comitato Scientifico

Habib Baklouti – Institut Préparatoire aux Etudes Littéraires et Sciences Sociales, Tunisi
Salvatore D’Agostino – Centro Interdipartimentale di Ingegneria per i Beni Culturali, Università di Napoli
Osama Hamdan – Al Quds University, Gerusalemme
Jean-Yves Marin – Musée d’Art et d’Histoire, Ginevra
Stefano Pulga – Co.Re. Aosta
José Ramon Soraluce Blond – Escuela Técnica Superior de Arquitectura, Universidade de A Coruña
Andrea Ugolini – Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale, Università di Bologna