
Paolo Antonio Martini
Laurence Morel
(a cura di)

«[…] per PAM il disegno è scrittura corrente. Con PAM, viene quasi da dire, biblicamente, “in principio era il disegno”. Dunque PAM lo arruoliamo fra gli “architetti vasariani”, quelli cioè che amano, con l’architettura, la pittura e la scultura. Che si tratti di “figura”, di un appunto di “rilievo” o di un primo schizzo di progetto, la grafica di PAM è sempre assolutamente sciolta, sapiente, colta, carica di passione.
Scorrendo i suoi preziosi “taccuini”, che ci riportano subito ai cahier e agli sketchbook di viaggio (quelli, per intenderci, usati da Viollet-le-Duc e John Ruskin, da Le Corbusier e F. Lloyd Wright), capita di vedere pagine ove si tentano tipologie architettoniche, schizzi d’ambiente, ritratti, splendide figure femminili, dettagli di serramenti, autoritratti, paesaggi: insomma, una registrazione di tanti segmenti di vita che si inseguono con un’apparente casualità che è, invece, la filmografia della vita entro cui si colloca la nostra professione, quando è veramente tale.» [Francesco Gurrieri, 2012]
La mostra presenta una ricca e inedita selezione di progetti e di disegni (oltre 130 originali) centrati su questi eterni valori e interpretati secondo una sensibilità contemporanea.















Neridia 