
Ritratti di monumenti - II edizione
Paolo Gasparoli

Questa seconda edizione del volume Ritratti di Monumenti documenta e integra la pluriennale collaborazione tra l’Azienda Gasparoli e Marco Introini. Una collaborazione che completa l’esperienza quotidiana in cantiere con una lettura emozionale dell’edificio restaurato, rivisto poeticamente attraverso lo strumento della fotografia d’Autore.
Sono passati solo cinque anni dalla prima edizione del volume e si pone l’esigenza di una nuova edizione, aggiornata con otto nuove fotografie di Marco Introini a documentazione di altri otto importanti cantieri che ci hanno visti protagonisti.
L’Azienda Gasparoli srl nel 2024 ha ricordato i 170 anni di fondazione con diverse iniziative che hanno visto una folta partecipazione e relatori d’eccezione. Fondata nel 1854, a partire da una famiglia di decoratori, è oggi una tra le Aziende di restauro più antiche d’Italia.
Alla vasta esperienza familiare si unisce l’ampio bagaglio di cultura umanistica, scientifica e tecnologica, essenziale per chi si occupa di restauro, e Gasparoli Srl ha fatto di queste specifiche conoscenze uno dei suoi principali valori.
In questo libro, la collaborazione tra l’Azienda Gasparoli e Marco Introini imbastisce nuovi racconti nati da interventi di conservazione che mostrano, una volta in più, come ogni edificio sul quale si interviene sia un palinsesto sul quale si sono stratificate storie umane e costruttive, testimone di vicende storiche, trasformazioni urbane e sociali che il suo tessuto può raccontare. Le schede di ciascun monumento ricostruiscono questi passaggi mentre le immagini senza persone richiamano alla centralità del manufatto, a una presenza ieratica, disvelatrice di un suo proprio modo d’essere. Le fotografie artistiche di monumenti presentate in questo volume – che paiono “urla dal silenzio” assordante del quale oggi la città antica è vittima – unitamente alla possibilità di osservare da remoto lo stato di avanzamento dei cantieri di restauro che li hanno interessati, sono una nuova occasione per parlare di conservazione. E ciò è un’urgenza, perché nel settore della conservazione bisogna imbastire uno storytelling diverso da quello oggi in voga.
È un silenzio che parla, quello delle immagini di Introini; dove scompare la fruizione nella distrazione e aumenta lo stupore verso la preziosità dell’opera custodita e la sua meraviglia.
Ogni facciata, ogni cornicione, ogni lesena ogni statua appaiono sospese, pronte a parlarci dalle profondità del tempo: basta avvicinarsi e avere disponibilità all’ascolto.















