
L’ortolano di Maria Maddalena
Alessandro Poggiali
L’ortolano di Maria Maddalena
Una lettura non confessionale del Gesù dei Vangeli
«Tutto ciò che è ascrivibile all’ente generico uomo e alle sue naturali diposizioni, cosi floridamente espresse dalla cultura greco-latina, è condotto dall’umanità di Gesù oltre quei naturali confini, e in un modo che non ha uguali nella storia umana. Una prospettiva che appare come una vera e propria inversione di tutti i valori.» (A. P.)
L’autore di questo scritto si dichiara non credente. […] Ebbene Bonhoeffer afferma che il cristiano, in questo mondo, è colui che vive «coram Deo etsi Deus non daretur». ‘Davanti a Dio’, per lasciarsi continuamente rinnovare dal suo respiro; ‘come se Dio non fosse dato’, perché non dobbiamo credere in un Dio ‘tappabuchi’ che fa al posto dell’uomo, ma che fa essere. E aggiunge: «Solo quando si ama a tal punto la vita e la terra da pensare che con la loro fine tutto è perduto, si può credere alla resurrezione dei morti e a un mondo nuovo». Il cristiano sa che il mondo è affidato alla propria responsabilità e che la sua vocazione è ‘pregare e operare per la giustizia’. Allora, forse soltanto una persona ‘non religiosa’ può essere discepolo di Gesù. [d. F. M.]
Madrepore


Attraversamenti

Nella valle degli angeli

Falsari!

Conoscere Sapere Cura di Sé

Oscurantismo

Acque calde

L'ortolano di Maria Maddalena

Oltre gli scogli delle cinque dita

Ella

La terza età

Per finta e per davvero









